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Testa e cuore a Torino, che arriva domani alla piscina di Mompiano!

Rialzare la testa e riprendere a giocare secondo le proprie possibilità: in casa Brescia Waterpolo, è questo l’unico obiettivo alla vigilia del match con il Torino 81, valido per la sesta giornata dell’A2 maschile e atteso sabato, alle 16, alla piscina di Mompiano. Dopo la brutta sconfitta subita, sabato scorso, a Lavagna, i ragazzi di Aldo Sussarello sanno bene che devono dare un segnale forte, soprattutto a sé stessi, ovvero mettere in chiaro che il vero Bs Wp non è quello visto nelle ultime quattro giornate e, in particolare, quello di sette giorni fa. Per reggere il confronto in una categoria come la seconda divisione nazionale, occorre innanzitutto una determinazione di ferro; se poi l’avversario di turno è la compagine piemontese, ossia una delle prime della classe (con dieci punti, terza in graduatoria) nonché una delle candidate a giocarsi il salto di categoria, di alternative proprio non ce n’è, testa bassa e massimo spirito di sacrificio per quella che sarà una dura battaglia. Causa squalifica, tra i biancazzurri, mancherà capitan Zugni, ma il gruppo è comunque pronto a vendere cara la pelle e a ben figurare davanti al proprio pubblico.

 

«Incontriamo una delle favorite per la corsa ai playoff – dichiara coach Sussarello -: dopo essere retrocesso in seguito allo spareggio perso con il Bogliasco, il Torino ha confermato i giocatori più esperti come Vuksanovic, Oggero, Azzi, ha ritrovato un altro elemento d’esperienza come Seinera e poi ha inserito Brancatello, giocatore che sta facendo bene e che conosciamo in quanto, l’anno scorso, era uno dei riferimenti della Dinamica Torino. Insomma, sarà un’altra gara tosta e dovremo essere bravi a ripartire da quanto fatto con il Como, mettendo da parte le prestazioni nelle altre partite. La sberla presa sabato, a Lavagna, deve servire da chiara lezione: dobbiamo essere consapevoli che una squadra come la nostra, senza umiltà e senza predisposizione alla lotta e alla sofferenza, farà tanta fatica ad esprimersi in uno scenario difficile come la A2. Quindi, bando alle ciance e massimo impegno, dimenticando le velleità e le aspettative individuali, e pronti a dare il meglio facendo leva sulla forza del gruppo».

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