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E sono due di fila: torniamo da Bogliasco con 3 punti importanti!

Una prova di grande cuore, al Brescia Waterpolo, vale un altro importante passo avanti in classifica e nel percorso di crescita: a Bogliasco, nella tredicesima giornata di A2 maschile, i ragazzi di Aldo Sussarello battono 7 a 6 (0-2, 3-1, 3-1, 1-2, i parziali) la Sportiva Sturla, raggiungendo quota undici punti in graduatoria, che permette il sorpasso del Plebiscito Padova e la conquista della terz’ultima posizione, a una lunghezza dallo stesso Sturla e a due dal Como Nuoto (battuto sabato scorso).

 

I giovani leoni crescono e lo fanno da squadra matura e assolutamente determinata a conservare la categoria: contro il team di Piero Ivaldi, l’inizio è in salita (0 a 3, in apertura del secondo tempo) ma, una volta prese le misure ai padroni di casa, la sfida cambia decisamente verso: il Bs Wp piazza un 6 a 0 che tramortisce i liguri che stentano a contenere le folate biancazzurre. Però, in prossimità della fine del terzo periodo, una (grossa) ingenuità rischia di compromettere la gara dei bresciani: Samuel Pietta reagisce a una marcatura pesante con un colpo proibito e, inevitabilmente, arriva la sanzione per brutalità. A quel punto, la reazione di Zugni e compagni è esemplare: prima Francesco Massenza Milani (grande prestazione la sua) para il rigore che apre i quattro minuti di inferiorità, e poi la grinta del gruppo fa il resto, con una sola rete subita nel periodo con l’uomo in meno e con il gol del giovanissimo Alessandro Balzarini (classe 2003) che si procura e realizza un rigore.

 

«È una partita che abbiamo vinto due volte – afferma soddisfatto, il tecnico bresciano, Sussarello -: prima, quando giocando in modo egregio, siamo andati in gol per sei volte consecutive, poi tirando fuori tutta la nostra determinazione in seguito alla stupidata di Samuel. Il rigore parato da Francesco ha infiammato la carica agonistica di tutta la squadra: in quel momento, ho capito che ce l’avremmo fatta anche se ci aspettavano quattro minuti con l’uomo in meno. È stata una prova di grande carattere, abbiamo dimostrato il nostro valore nonostante il campo storicamente ostico e nonostante l’esperienza degli avversari. Molto bene, direi, soprattutto pensando a come abbiamo gestito la seconda parte del match».

 

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