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Comunicato

Dopo diversi anni di attesa, diventa finalmente realtà un ambito pallanuotistico bresciano unificato, al fine di mettere radici sempre più solide nel territorio e, allo stesso tempo, per alzare il ruolo della Leonessa nella pallanuoto nazionale, sia maschile che femminile. La nuova realtà nasce dall’aggregazione di tutti gli atleti dell’Associazione Nuotatori Brescia a quelli del Brescia Waterpolo, fino alle ragazze del Millennium, per dare vita a un più che consistente gruppo che avrà un’unica linea di direzione tecnica. Per quanto riguarda il settore maschile, a causa di norme federali, la denominazione delle varie squadre (dai seniores delle serie A1 e B, alle giovanili) rimarrà quella attuale (appunto, An e Brescia Waterpolo), ma la differenza sarà solo formale: nella sostanza, la società, e la guida tecnica, sarà unica, con Sandro Bovo a coordinare lo staff degli allenatori, composto da Massimo Castellani e Aldo Sussarello (che continueranno a seguire i team targati Brescia Waterpolo), e da Dario Bertazzoli ed Enrico Oliva (che proseguiranno come An). Il progetto è tanto impegnativo, quanto davvero stimolante: l’obiettivo è alzare il livello tecnico assicurando ampi spazi di gioco a tutti. Attraverso scelte congiunte dei tecnici, gli atleti verranno inseriti nei gruppi ritenuti più adatti alla crescita dei singoli, sempre con l’intento di offrire più ampie opportunità di miglioramento, dal punto di vista tecnico e non solo.

A proposito del settore femminile, di fatto, si passa dalla semplice condivisione di spazi in acqua ad una vera e propria unione di forze e intenti; anche qui, la supervisione tecnica è affidata a Sandro Bovo, mentre a seguire le ragazze (dalla serie B alle giovanili) sarà Antonino Palazzo, tecnico di comprovata esperienza e già apprezzato come allenatore delle pallanuotiste bresciane. Per i primi tre anni di attività, la denominazione del club sarà Millennium – An, a sottolineare la ferma volontà di unire le forze per far sì che, anche al femminile, la pallanuoto bresciana possa allungare il passo nel percorso di crescita. Nella sostanza, soprattutto per quel che riguarda le categorie giovanili, alle pallanuotiste si apre la strada in un contesto di lavoro, e di divertimento, più ampio, con la possibilità di svolgere allenamenti coi maschi, con maggiori possibilità di confronto, di gioco e di miglioramento (chiaramente, a seconda delle fasce d’età), il tutto sotto un’unica guida tecnica.

A disposizione di tutti i team, ci sarà anche il preparatore atletico Ivan Voltolini, che si affiancherà ai tecnici per definire i programmi di lavoro più adeguati per ogni categoria.         

«Per la prima volta nella storia della pallanuoto bresciana – dichiara il presidente, Andrea Malchiodi -, tutti i club cittadini si ritrovano riuniti in un corpo unico.  L’obiettivo fondamentale è la crescita degli atleti da perseguire attraverso il lavoro dei rispettivi gruppi, e tramite il comune confronto tra le altre compagini distinte per età, caratteristiche fisiche e qualità tecniche. I gruppi di lavoro si alterneranno negli spazi acqua a disposizione, con possibilità di attività a secco ed in acqua; le direttive tecniche e le modalità di lavoro saranno comuni per ogni fascia d’età. Fino al momento del tesseramento, i ragazzi potranno scegliere il gruppo di pari età, in cui venire inseriti. Dopo circa un mese dall’inizio degli allenamenti, verrà deciso l’organico delle varie squadre, anche se i vari gruppi continueranno per tutta la stagione a confrontarsi ed a collaborare insieme. Motivo di crescita sarà il costante confronto».

«Personalmente – afferma il presidente del Brescia Waterpolo, Gianluca Fiorese -, sono contentissimo di questo progetto: finalmente si concretizza la possibilità di unire le energie, e la passione, per portare ancora più in alto la pallanuoto bresciana e, allo stesso tempo, per rendere il nostro sport più popolare in provincia».

«L’accorpamento delle società – commenta il tecnico Bovo – può essere l’inizio di una grande cosa: da tempo avevo in animo di fare tutto il possibile per arrivare a rendere Brescia un’importante realtà a livello giovanile e, ora, ci sono tutti i presupposti per tagliare questo traguardo. Da genovese, pallanuotisticamente sono cresciuto in Liguria e so per certo che, là, i ragazzi non nascono bravi giocatori: dappertutto, occorre avere le condizioni per far giocare tanto i più giovani. Adesso sta a noi sfruttare le opportunità create da questa unione d’intenti».

«La decisione di unire le forze – spiega Aldo Sussarello, responsabile della prima squadra e dell’Under 20 del Brescia Waterpolo – deriva dal desiderio di continuare a migliorare facendo leva su nuovi stimoli: tra i ragazzi il progetto ha creato nuovi, e fondamentali, entusiasmi. Sono convinto che il campo darà ragione alla scelta di dare vita a un’unica realtà».

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