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L’ABC della Pallanuoto, prima puntata: storia, campo da gioco e calottine

Sicuramente sapete già quando è nata la pallanuoto..quanto misura la piscina dove si disputano le partite..oppure la differenza tra un fallo semplice e un fallo grave…ma visto che non abbiamo la possibilità di interrogarvi, abbiamo deciso di cominciare un percorso, che abbiamo chiamato “ABC della Pallanuoto“, per andare alla scoperta di storia, regole e nozioni fondamentali questo meraviglioso sport! Siete pronti? Si parte!

 

PRIMA UN PO’ DI STORIA

La pallanuoto trova le sue origini in Inghilterra e in Scozia, alla fine del XIX secolo, dove si diffonde con il nome di acquatic hand-ball e successivamente di water-polo. Una prima forma di pallanuoto si sviluppa ad Aberdeen, Scozia, dove una locale associazione di sport acquatici, organizza nel 1873 delle partite di uno sport simile al rugby nelle acque del fiume Dee. Il nuovo sport riscuote un successo tale che la London Swimming Association nel 1870 affida a una commissione il compito di elaborare un apposito regolamento. Quattro anni più tardi, nel 1874, si disputa a Londra la prima partita di pallanuoto.

Nel 1887 lo scozzese William Wilson, istruttore e allenatore di nuoto, apporta una modifica fondamentale allo sport, prendendo ispirazione dal calcio. Fino ad allora la palla doveva essere posizionata con le mani in un punto prestabilito: Wilson mette in acqua delle porte simili a quelle usate nel gioco del calcio, permettendo così ai giocatori di poter lanciare la palla in porta. Wilson, oltre all’inserimento delle porte, stila poi una serie di nuove regole per il neonato sport, che egli stesso ribattezza con il nome di aquatic football. 

Tra il 1890 e il 1900, infine, il gioco della pallanuoto si diffonde in tutta Europa: furono organizzati tornei in Germania, Austria, Francia, Belgio, Ungheria e Italia.

 

IL CAMPO DA GIOCO

A seconda della categoria, il campo da gioco ha una lunghezza tra i 25 ed i 33 metri e una larghezza tra i 18 ed i 25 metri. Nelle categorie maggiori la profondità della piscina non può essere inferiore a 1,80 m. La temperatura dell’acqua non deve essere inferiore ai 24 °C e preferibilmente raggiungere un massimo di 26 °C. Le porte hanno una larghezza di 3 m e un’altezza di 90 cm. Il pallone di gioco è di colore giallo o, in alternativa, rosa o verde ed ha un peso tra i 400 e i 450 g.

Al bordo della vasca sono applicati dei segnali che servono per indicare alcune linee immaginarie:

  • la linea di porta (bianca)
  • la linea dei 2 metri, che serve a delimitare il fuorigioco (rossa)
  • la linea dei 5 metri che delimita l’area in cui un fallo grave può causare l’assegnazione di un rigore e la distanza stessa da cui tirarlo (gialla)
  • la linea di metà campo, da cui deve partire l’azione all’inizio del gioco, dopo ogni rete segnata e alla ripresa del gioco dopo un time-out

 

 

SQUADRE E CALOTTINE

Ogni squadra manda in acqua 7 giocatori, dei quali uno è il portiere, mentre sono 6 i giocatori di riserva che possono essere utilizzati per le sostituzioni, per un totale di 13 a referto. Tutti e 26 i giocatori devono indossare costume (slip per gli uomini, intero per le donne) e una cuffia (calottina) con paraorecchie: questa sarà di colore bianco per la squadra in casa, di colore blu o nero per quella in trasferta. I portieri, invece, indossano calottine di colore rosso. Negli ultimi anni, ogni squadra per ragioni di marketing (o storiche) ha la possibilità di utilizzare calotte personalizzate con i colori societari. L’importante è che sulla calottina sia leggibile il numero del giocatore.

 

Davide Antonioli

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